ARTROSI DELLA SPALLA E NAVIGAZIONE GPS

Le lesioni della cuffia dei rotatori massive ed inveterate, se non correttamente trattate, possono portare ad artrosi eccentrica della spalla (gleno-omerale) per risalita della testa omerale, con quadri invalidanti soprattutto dopo i 65 anni che possono richiedere un intervento di protesi inversa della spalla. Meno frequente è invece l’artrosi concentrica con cuffia integra, dove trova indicazione la protesi anatomica.

 

La protesi della spalla è una procedura che utilizzo nelle spalle sintomatiche (età soprattutto > 65 anni) che portano a dolore ed importante limitazione funzionale, con progressiva perdita dell’autonomia anche nelle normali attività quotidiane (dormire, lavarsi, vestirsi, mangiare, portare la mano alla nuca, igiene personale); l'obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del paziente. La diagnosi viene posta con la visita e con esami diagnostici quali radiografia, risonanza magnetica, ed eventualmente TAC per il planning pre-operatorio.

Per gli interventi di protesi della spalla mi avvalgo di una tecnologia all’avanguardia, la navigazione GPS; l’Ospedale Pederzoli è centro di riferimento per tale procedura avveniristica.

L'occhio umano non può discriminare con esattezza l'inclinazione, con approssimazione di: 
11° utilizzando la sola tecnica tradizionale, 6° con planning e tecnica tradizionale, 2° con planning e navigazione

Per l’impianto delle protesi di spalla utilizziamo una tecnologia innovativa con l’ausilio di sensori GPS (Guide Personalized Surgery) ben differente dal più conosciuto GPS utilizzato in ambito automobilistico (Global Positioning System), ma con lo stesso concetto di essere guidati da un navigatore. L'uso del sistema di navigazione permette con una particolare TAC pre-operatoria della spalla di studiare in 3-D l’anatomia esatta del paziente prima dell’intervento, in modo da poter pianificare l’intervento che si andrà ad eseguire, personalizzandolo sul paziente, aumentandone accuratezza e precisione, e riducendo al tempo stesso il rischio di complicanze.

Una volta studiato e progettato il caso clinico il software permette in sala operatoria di riprodurre con esattezza quanto pianificato attraverso un sensore (traker) posizionato dal chirurgo sull’osso coracoide del paziente, ottenendo la comparazione con le immagini TAC acquisite nel pre-operatorio, e fornendo in tempo reale la posizione esatta degli strumenti e dell’impianto protesico.

Utilizzo di routine questa tecnica all’avanguardia per la protesica di spalla, con l’obiettivo di ottimizzare l’impianto protesico posizionandolo al meglio.

Dopo l'intervento il paziente mantiene un tutore per 4 settimane, ma da subito viene iniziata (salvo casi particolari) la fisiokinesiterapia; il percorso di recupero dura 4 mesi circa.

©2020 residoriortopedico.com di Dr. Alberto Residori

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